Soldati
Si sta
Come d'autunno
Sugli alberi
Le foglie
G. Ungaretti
Nicholas Green Cesare |
Com'è? LA VITA Un colpo improvviso Finiva il tuo viso In piccole... Perle D'amore. UNA CAMPANELLA UNA MEDAGLIA DA EROE |
Lo sai che
lo stesso testo di Ungaretti è stato utilizzato per la medesima lezione
anche da Floriana Tambasco? Che coincidenza, seppure le prospettive del "lavoro"
sono completamente diverse. I risultati sono complessivamente buoni, anche se,
come tu rilevi, il testo originale è indubbiamente migliore della versione
a calligramma. Se tu fossi partita da un calligramma, probabilmente la trasformazione
successiva sarebbe stata più stimolante.
Soldati
Si sta
Come d'autunno
Sugli alberi
Le foglie
G. Ungaretti
Una mia composizione da trasformare facilmente in calligramma è:
Gracile
Gracile petalo latteo
annoda
la silenziosa notturna eleganza:
malinconia...
il solare diurno sorriso:
gioia...
A conclusione del lavoro mi sembra che con il calligramma il lettore presta maggiore attenzione alla globalità del testo e non alle singole parole.
Hai fatto
un ottimo lavoro, molto interessante dal punto di vista creativo, ma non ho
ben capito se, per te, il calligramma rappresenti una forzatura stilistica o
se è un divertimento occasionale e comunque non funzionale al tuo "stile".
Questa lezione la svolgo senza soffermarmi ad ogni domanda. Infatti credo di averla svolta quando ho pensato di rivedere "Al prigioniero", che non mi piaceva proprio. Così pensando, ho fatto dei tagli e delle aggiunte, fino ad arrivare ad un testo decente. Poi ho provato a portare il tutto a metà pagina e mi sono accorta che, mettendo sulla stessa riga i versi 5 e 6 (lasciando uno spazio tra loro) avrei ottenuto una figura: un uccello. Forse ci vuole un po' dì immaginazione, ma non mi sembra molto male.
Un'Anima
Solo
se tu
sei solo
comprendi
il deserto
riconosci
di essere
un'anima
senti
che ovunque
gli uomini
sono uomini
perché ciascuno
porta
la sua anima
e vivere
è questo portare
quando lo sai
non servono
le domande
e le risposte
della filosofia
un poeta ti consola
Il testo che ho preso in esame si presenta in 24 versi molto brevi e allineati.
Dall'originale struttura non si riescono a visualizzare immagini: per me è
stato più facile trarre un'immagine dal contenuto. Nel calligramma ideato
infatti l'elemento centrale rappresenta una clessidra (simbolo del tempo) mentre
la parte restante è l'immagine dì una sfera (simbolo dell'eternità).
Questo deriva dal primo messaggio ricevuto nell'osservazione del testo della
poesia: l'uomo deve scoprirsi uomo (essere finito) ma anche anima (essere eterno);
e la vita consiste in "questo portare la propria anima". Proprio quando
la filosofia pone i suoi limiti subentra la "seconda dimensione umana"
più vicina alla poesia. Questa trasformazione di immagini mi sembra attribuire
più immediatezza al testo che compare già nella prima stesura
senza punteggiatura, attribuendo quindi solo ai versi una regola ritmica.
Da un recente esame di alcune raccolte di poesie di G. Apollinaire ho potuto
conoscere alcuni calligrammi (alcuni non contenenti l'intero testo) presi dall'omonima
raccolta. Per citarne alcuni, i titoli delle poesie sono: Saliente, Legami,
Le colline, Piove, Lo chiamavano Lou, Cartolina.
Complimenti
per il lavoro svolto: davvero interessante.